Esiste una serie di problemi di compatibilità tra iChain e iFolder che limitano fortemente l'uso dei servizi iChain per un sistema iFolder.
Si consiglia di disabilitare in iChain la memorizzazione nella cache del contenuto di iFolder. Poiché i dati iFolder sono privati e cifrati, la memorizzazione nella cache potrebbe rallentare anziché velocizzare la procedura di accesso.
Quando la cifratura è abilitata, il client iFolder esegue la cifratura dei dati con il metodo Blowfish a 128 bit per la trasmissione e la memorizzazione nel server iFolder. In questo modo iFolder trasmette tutte le comunicazioni tra le workstation e il server iFolder in modo sicuro mediante http (anziché https).
iChain in combinazione con Secure Exchange tenta di ridirigere il traffico http su https. Poiché iFolder utilizza le richieste http POST, che non possono essere ridirette, durante tali connessioni si verifica un errore http 409. Per questa ragione, iChain Secure Exchange viene utilizzato solo per l'accesso HTML (PDA).
Se il server iFolder si trova dietro il server proxy e Secure Exchange è disabilitato, la console di gestione iFolder, l'applet e i metodi di accesso HTML (PDA), che richiedono l'uso di https, non funzionano. Inoltre, NetDrive non può eseguire la connessione a iFolder mediante iChain se Secure Exchange è abilitato. È possibile solo accedere al client iFolder.
Se si utilizza un server proxy iChain per ridirigere le richieste al server iFolder, le operazioni di caricamento sul server iFolder sono piuttosto lente, anche quando la memorizzazione nella cache è disabilitata.
Per risolvere questo problema, immettere il comando seguente dalla console del server iChain:
set tcp delayed ack=off